Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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RECENSIONE COLOR TEX

colortex 4di Lorenzo Barruscotto

Hola, pards. 

Questa è una recensione diversa dalle altre, dal momento che non mi è mai successo di parlare di un albo che comprendesse ben cinque storie racchiuse in un unico “giornalino”.

Per non ridurre il tutto ad una noiosa lezioncina con tanto di elenco dei titoli, troverete in ogni caso la scheda tecnica alla fine del mio sproloquio, faremo due chiacchiere sul volume in generale con un breve accenno riferito alle singole avventure.

Quelle che vedete nella foto in alto sono le due versioni delle copertine: la prima ad opera di Simone Bianchi è la cover dell'edizione variant presentata in esclusiva a Lucca Comics mentre l'altra, firmata dall'inconfondibile mano di Dotti, è la classica, del “Color Tex” uscito in edicola.

Per correttezza nei confronti dei lettori che non hanno potuto andare a Lucca, ho aspettato che uscisse la versione “normale” senza gettarmi sull'anteprima come un condor sulla preda, prima di pubblicare questa recensione, in modo da non fare torto a nessuno.

Una menzione speciale la merita Oscar Celestini, già noto ed apprezzato per il suo lavoro nelle pagine di Tex, colorista che in occasione di questo speciale si è fatto in quattro, anzi dovremmo dire in cinque, dal momento che sono suoi i colori di tutte le pagine dell'albo.

I tramonti che allungano le ombre sulle sterminate pianure dove si poteva cavalcare per giorni senza mai raggiungere l'orizzonte, il fumo che pervade la saletta dove si sta giocando una mano di poker, la fiammata delle armi da fuoco che illumina l'oscurità della notte, la polvere che copre ogni centimetro degli abiti di chi è costretto a rimanere in coda ad una mandria per governare le bestie, sole tanto cocente da poter cuocere un uovo su una roccia o fine pioggia autunnale, preambolo di un temporale testimoniato da cupi nuvoloni in lontananza, perfino quel sentore di polvere da sparo che resta ad aleggiare nell'aria al termine di un vivace scambio di opinioni…

Grazie al particolare connubio tra i diversi stili dei disegnatori e la colorazione, variano anche le atmosfere a seconda delle diverse ambientazioni, da un classico saloon del West ad una desolata ghost town, da un guado che appare fin troppo tranquillo per non far entrare in allarme l'istinto di un esperto uomo di legge alle strade di una “civilizzata” cittadina di frontiera.

La prima storia è frutto del lavoro di una coppia di fuoriclasse, Ruju ai testi e Frisenda ai disegni, strepitosi come sempre.

Era da un po' che non vedevamo l'artista del mitico texone “Patagonia” sulle pagine di Tex ed il suo ritorno coincide con una storia breve ma intensa e ben strutturata.

“Sparate sul pianista” introduce con poche ma precise tavole un insolito assassino prezzolato che stavolta ha avuto la malsana idea di misurarsi con Tex Willer.

Renè Valjean si crede un professionista ma in realtà è solamente un vigliacco che gioca sporco. Meglio tenere non solo le orecchie ma anche gli occhi bene aperti quando questo viscido serpente strimpella il piano, poiché dietro un sorriso si può nascondere un'insidia mortale.

La seconda avventura è incentrata sul desiderio di vendetta di un ragazzo, anch'egli ben deciso a lasciare questa valle di lacrime prima del tempo visto che il suo chiodo fisso è ben chiaro.

Pensare “Io ucciderò Tex Willer” equivale a firmare la propria condanna a morte, quasi ad un suicidio.

Realizzata da due new entry in ambito texiano, Giusfredi, già visto all'opera in casa Bonelli, per la sceneggiatura e Soldi ai disegni, tratto spigoloso e chiaroscuro netto, questa breve avventura dalle sfumature quasi velate come se la polvere della pista si fosse depositata sulle tavole, vi lascerà un certo amaro in bocca, dopo che avrete avuto bisogno di tutta la vostra prontezza di riflessi per schivare al fianco di Tex e Carson le pallottole che vi saranno fischiate ad un palmo dalla zucca, ma non fatevi ingannare dalle apparenze, a volte la mente gioca strani scherzi.

Noterete perfino i particolari dei buchi negli abiti o nei sombrero, conseguenza di un tiro ben piazzato andato a segno.

Il terzo racconto vede Tex agire senza i suoi pards e raggiunge vette degne delle più classiche avventure del Ranger, quindi tanto di cappello ad un'altra coppia di esordienti: Cavaletto per i testi ed il talentuoso Poli per la realizzazione grafica.

Con uno tratto coinvolgente e dinamico, i disegni sono perfetti per lo stile delle avventure del Ranger.

Pugni, spari, agguati e sangue sono gli ingredienti di “Giustizia!”, un racconto in puro stile western, dove il senso del dovere si confronta con vile tradimento da un lato ed incrollabile abnegazione dall'altro.

Anche voi vi troverete in cuor vostro a dover fare una scelta, tra salvare l'onore o pensare solo alla pelle, tra il valore ed una umanissima paura.

Nota stonata, piccola ma purtroppo non unica in questo speciale a colori, un errore di stampa sfuggito alla revisione, presente in uno dei baloons delle prime pagine della storia, dove manca una sillaba di una parola. Sono gli scherzi che può fare l'emozione di lavorare con una leggenda uniti ai più probabili ristretti tempi di lavorazione richiesti per esigenze editoriali dalle numerose uscite di questo periodo.

C'è tempo anche per un flashback: “Abilene, Kansas” offre lo spunto per ricordare alcuni termini diciamo tecnici inerenti il difficile lavoro del cowboy, quando durante una "cattle drive" si doveva trasferire una mandria dagli sterminati territori del Sud-Ovest ai mercati delle grandi città dell'Est americano.

La strana coppia Boselli-Bertozzi (un altro nome nuovo per i lettori) escogita in poche pagine una storia assai ben articolata anche se potremmo sentir dire al Ranger qualcosa che alla prima lettura parrebbe perfino sembrare insolito, dal momento che lo abbiamo sempre ritenuto superiore a certe, per noi, normalissime emozioni.

colortex 6

Ad una analisi più “clinica” alcuni disegni portano alla mente dei texiani duri e puri certe espressioni proprie delle chine di Villa, mentre alcune specifiche vignette ricordano lo stile del primo Ticci, facendo riaffiorare alla mente i disegni di avventure dal sapore classico.

Se siete come me, anche a voi una volta letta la storia, il tratto dell'artista avrà fatto spuntare nella memoria albi di molti anni fa, come “Terra promessa” o “Sulle piste del nord”.

La narrazione dosa con maestria indagine ed azione, facendo comprendere al protagonista ed anche a noi che talvolta esiste una differenza tra legge e giustizia.

E' in questo quarto episodio che inciampiamo nella seconda svista, sempre inerente il testo, stavolta proprio nel “fumetto” che racchiude alcune parole pronunciate da Tex.

Quando si è abituati alla perfezione, appare davvero strano come alcuni piccoli errori, per quanto difficili da individuare, spicchino, una volta notati, un po' come una minuscola chiazza bianca sul manto nero di un mustang purosangue.

Questo non toglie alcun merito al lavoro di lettering del trio Marina Sanfelice, Luca Corda ed Omar Tuis che hanno saputo incastrare con abilità dialoghi e didascalie in un albo che non delude le aspettative.

“Dal tramonto all'alba” nonostante il titolo non parla di un racconto pieno di vampiri ma di una “tranquilla serata di svago” di Tex, ancora una volta in solitaria, che si è fermato in una cittadina qualsiasi per fare tappa durante un viaggio. Il fatto è che per chi ha la coscienza sporca, la sola presenza di un così famoso rappresentante della legge, risulta un problema da risolvere alla svelta.

Non è la prima volta che qualcuno va in cerca di guai, ritrovandosi abbracciato ad una cassa di pino, in pratica facendo tutto da solo, vale a dire provocando o direttamente attaccando Aquila della Notte nonostante quest'ultimo non abbia la benchè minima idea di chi diavolo siano i suoi assalitori.

Idioti attaccabrighe, bari, rapinatori e killers da strapazzo: le fiammeggianti Colt di Tex non fanno distinzione quando c'è da lisciare il pelo a scannagatti di ogni risma.

I testi di Nizzi ed i dinamici disegni del nuovo acquisto Zaghi vi catapulteranno al centro dell'azione, in un vero uragano di piombo dal quale sarà tutt'altro che facile uscire senza un graffio.

Vi conviene buttar giù il vostro bicchierino alla svelta e trovarvi un solido riparo, prima che un pretesto dia inizio alle danze, perché quando volano le pallottole non è più tempo di scherzare.

Cinque storie ben fatte, piene di azione come piace a noi, nelle quali le pistole non avranno tempo di riposare nelle fondine, cinque fotografie tutte a colori di altrettanti momenti della vita del più duro dei Rangers del Texas.

  

SPARATE SUL PIANISTA

Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju

Disegni: Pasquale Frisenda

Lettering: Luca Corda

 

IO UCCIDERO' TEX WILLER

Soggetto e sceneggiatura: Giorgio Giusfredi

Disegni: Marco Soldi

Lettering: Marina Sanfelice

 

GIUSTIZIA!

Soggetto e sceneggiatura: Andrea Cavaletto

Disegni: Alessandro Poli

Lettering: Marina Sanfelice

 

ABILENE, KANSAS

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Enrico Bertozzi

Lettering: Omar Tuis

 

DAL TRAMONTO ALL'ALBA

Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi

Disegni: Roberto Zaghi

Lettering: Marina Sanfelice

 

Colori: Oscar Celestini

162 pagine

 

 colortex 5

 

 

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